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mercoledì 29 maggio 2013

Dirty Job numero 4 : IL VENDITORE DI ROSE (Rose Seller) In arte "ROSARIO"

Premessa importante e doverosa :

Poche persone sanno che spesso e volentieri le rose che acquistiamo dal nostro fioraio sotto casa in realtà sono state importate dall' Africa (Etiopia, Kenia, etc) o dal Sud America. Il fiore arriva dalle piantagioni africane e viene venduto in Olanda a pochi centesimi di euro, dove viene in seguito distribuito in tutta Europa. Buona parte delle rose crescono nel sud del mondo e prima di entrare nelle nostre case la rosa viene trattata decine di volte con prodotti chimici. Con questo articolo non si intende pertanto sorvolare sul giro sporco (parlo della violazione dei diritti umani delle lavoratrici africane) che può esserci dietro ciascuna rosa (è un discorso simile ai diamanti). Sicuramente ci vorrebbe maggiore informazioni in tal senso, so che esistono rose "certificate", su Internet troverete articoli che spiegano meglio e più in dettaglio di cosa parlo, e soprattutto come funziona l'intera filiera . 



"Identikit" del venditore di rose :

Solitamente di origini indiane (India, Bangladesh, Pakistan). I venditori, solitamente, acquistano all'ingrosso ai mercati generali delle grandi città quando vengono aperti al pubblico, dove riescono a spuntare prezzi bassissimi. Il motivo dell'origine indiane può essere spiegato proprio da questo, in quanto notoriamente  sono abili a mercanteggiare.
Le rose spesso sono anche gli scarti delle fiorerie, l’invenduto che per qualche strano canone di qualità i fiorai non vogliono avere nei loro negozi. Le trattative partono da tre euro l'una, e quasi sempre si arriva a pagarle un euro. (la maggioranza degli acquirenti non le acquista nemmeno). Per loro è un lavoro, pertanto non stanno chiedendo la vostra elemosina, e non la accetteranno.
Il venditore di rose è una sorta di  figura "rinascimentale, romantica", si aggira di notte sulla sua bicicletta, invisibile, sempre sorridente, gira per bar e locali, tra insulti, sguardi e parole di scherno, umile e rispettoso, a volte sicuramente un pò invandete, ma mai maleducato.



"La rosa" - evoluzione della mercanzia proposta dai Rosario's nel corso degli anni

Anni addietro il venditore di rose girava con mazzi molto appariscenti, data la voluminosità delle stesse, ne andava a discapito della quantità. Nello scatto proposto potete vedere delle "tipiche" rose vendute dai Rosario's prima dell'avvento del modello "aspira rose" (si veda foto successiva)



 
 
"Modello" aspira rose
Rose McGowan (foto sotto) è l'ideatriche del modello aspira rose, oggi brevetto internazionale. In pratica la sua bocca risucchia la rosa, la lingua avvolge i petali e li "pressa", infine la rosa viene  risputata fuori bella compatta.  Grazie a questo brevetto i Rosario's oggi possono girare tranquillamente per bar e locali con mazzi da oltre 50 rose in mano, senza doversi portare appresso dei secchi.

 



"Vittime" del venditore di rose:
 
Strano a dirsi, ma chi di noi non si è sentito vittima dei Rosario's ?
Basta fare una breve ricerca e troverete decine di blog che trattano l'argomento in modo "serio", anche su come dire di NO ai venditori di rose.
 
"Vittime" designate
 
Amanti - L'uomo (sposato, con prole, che non lascerà mai sua moglie) le compra le rose, la donna sorride ed approva (nella vana speranza che sia un piccolo passo verso una relazione seria).
 
Fidanzatini al primo appuntamento - invitabilmente il ragazzo cede e le compra la rosa, però tratta il prezzo perchè non vuole apparire nè debole nè stolto ai confronti della ragazza. Rosario chiede tre euro per una rosa, il ragazzo ne offre uno per due rose.
9 volte su 10 il volto di Rosario è questo
 
 

La trattativa, solitamente, viene concordata e chiusa con un euro.

Fidanzati consolidati - mi è capitato decine di volte, faccio l'indifferente fingendo di non vederli, chiudo gli occhi nellavana speranza che sparisca dalla mia vista. A volte serve un NO deciso, a volte basta tenere basso lo sguardo per 50 secondi netti, nel frattempo lui continuerà a guardarti senza incrociare il tuo sguardo e a parlare, bisogna solo resistere..

Coppa sposata - la situazione è problematica, qualunque vostra azione sarà per voi fonte di grosso stress. Passerete per "cicale" o per "pentiti" nel caso comprerete la rosa, taccagni e non più romantici nel caso la rifiuterete. La scelta è solo vostra, e qualcuno dovrete pur ferire.

Coppie gay - non ho conoscenze specifiche in questo settore, presumo che per Rosario non cambi assolutamente nulla.  
 

Per risolvere il "problema" alla fonte, alcuni ristoranti hanno apposto questo cartello fuori dal locale


 
 "Scatti d'autore, fashion style, marketing e pubblicità"
 
Modello Rosario - Bianco Dhoti Kurta

 

 
Cestista si allena a "glissare" i venditori di rose
 
 
 
 
I Rosario's in attesa di iniziare il proprio turno
 
 
 
 
Fanciulla apprezza il regalo di un venditore di rose, senza dare un euro a Rosario         (dopo averne spesi 600 nel negozio di moda di cui sopra)

 

 
Pubblicità "subliminale"

Ti dono un piccolo gesto, un momento romantico. Per qualche euro, con la mia bocca di rosa, trasformo la tua serata in un piacere che conserverai nell'album dei tuoi ricordi.

 

 
Rosario Dawson, direttrice marketing di Rosario's Spa

 

"Giudizi" discordanti sul lavoro del venditore di rose  (breve campionario di commenti di lettori presi da Answer, Blogs, Facebook, etc)

Provo tenerezza per i venditori di rose, sento spesso dire che vengono sfruttati, passano lunghe serate a girare per locali e prendono due soldi. Onestamente non so dire come sia giusto comportarsi. Comprare le rose significa aiutarli ma allo stesso tempo anche far ingrassare chi li manovra.

Ma ci sono ancora ragazze che apprezzano i fiori come regalo? La mia impressione è che sono diventate tutte molto più pratiche e il romanticismo è solo di facciata.
Rosario (colui che viene con le rose) è un tipo a cui gli stratagemmi non mancano. Ti stordisce con tante chiacchiere, poi dice ok, te la regalo, e la mette in mano alla ragazza. Una volta che lei ce l'ha stretta, lui ti richiede i soldi contando nel fatto che non puoi togliere la rosa dalle mani della tua lei. Ma non sanno che noi abbiamo la faccia come il kulo e la rosa gliela spezziamo e gliela ridiamo.

Se sono 2 ragazze... non necessariamente sono una coppia di amanti lesbiche !!!


Ultimamente da noi ce n'è un'invasione... ti importunano pure quando sei alla fermata dell'autobus, sola soletta, che ti deprimi per la mancanza di un uomo... per la serie "se vuoi una rosa, compratela da sola".

Che di tante persone che mi danno fastidio, i venditori di rose sono ininfluenti, comunque vendono, non rubano e non minacciano, di solito poi sono indiani o cingalesi, persone che non hanno mai creato problemi particolari di tolleranza.
Credo che un minimo di ragionamento sulla comprensione della situazione altrui, possa far capire che questi sono uomini che cercano di lavorare onestamente e non di rubare al prossimo, perciò dico che alla fine il disturbo può esistere ma non tale da agire di conseguenza.

Conclusioni

Quali sono i consigli per un buon colloquio di lavoro ?

La premessa doverosa è dire che il racket indio-cingalese è potentissimo, pertanto avrete ben poche speranze di farvi assumere da qualcuno. Dovrete sicuramente mettervi in proprio, difficile, ma non impossibile. Sicuramente è indispensabile avere qualche amico fiorista, l'ideale sarebbe un vicino di casa miliardario, per hobby coltivatore di rose a tempo perso.
 
Requisiti ideali richiesti :
 
Professionalità - dignità - cordialità - accettare i rifiuti con classe - moralità (non accettate mance, dovete vendere la merce). Siate quanto più possibili innovativi e "lungimiranti", andando a scovare potenziali acquirenti non usuali, anche i più impensabili..


 
OK il prezzo è giusto !

 
Arrivederci alla recensione del prossimo Dirty Italian JoB !
Commentate numerosi !
Shanks LeRoy
 

 

 

 


lunedì 27 maggio 2013

Dirty Job numero 3 : IL LAVAVETRI AMBULANTE (washer walking)

Il lavavetri è una presenza comune nelle grandi città, con la quale ormai gli automobilisti sono abituati a convivere. Il lavavetri attende ai semafori lo scattare del rosso, pronto a dirigersi verso i parabrezza delle auto ferme con spugna e spazzola. Trattasi di un lavoro abbastanza pericoloso, in quanto l'automobilista, dal canto suo, cerca per quanto possibile di evitarlo, con il rischio di colpirlo o peggio investirlo.


"Identikit" del lavavetri :
Generalmente uomo, il lavavetri ha spesso origini extracomunitarie (Africa, India, Nepal). L'età è molto variabile, il lavoro può essere svolto da ragazzi  molto giovani come da signori piuttosto anziani. Nonostante numerose ordinanze restrittive diramate negli ultimi anni dai Comuni di varie città d'Italia, il lavore del lavavetri non è mai sparito del tutto.
 

Oggi è ben radicata una nuova figura, ben più "tenace" delle altre, la donna rom.  Spesso le ragazze sono due e lavorano in coppia: una in direzione nord e una dalla parte opposta. Attrezzi alla mano, s’avvicinano indisturbate agli automobilisti e cominciano a lavare i parabrezza. Ciò che contraddistingue questa figura professionale, per la maggioranza, è l’"educazione"  e la cura che mostrano nei confronti del conducente e del parabrezza...



"Vittime" del lavavetri al semaforo :
Tutti i lavoratori indistintamente, il fatto di avere l'auto pulita come appena uscita dal concessionario non scoraggia questa figura professionale, pronta a scattare ad ogni rosso come se  stesse in prima fila sulla griglia di partenza di un gran premio.


Nemmeno se siete in motorino potete ritenervi al sicuro dal loro "operato"



Situazioni contingenti al lavoro del lavavetri (in particolar modo dal 2008 a tutt'oggi 2013) :
La crisi globale e le sue ripercussioni

E' doveroso aprire una parentesi sulla situazione della "regolamentazione" del lavoro del lavavetri negli ultimi anni. Da una parte abbiamo i Comuni che hanno emanato ordinanze restrittive e tolleranza zero verso i lavavetri, dall'altra abbiamo un "esercito" di persone che in un modo o nell'altro deve pur campare per vivere.
Gli effetti della crisi hanno quindi avuto un doppio risvolto, da un lato molti padri di famiglia si sono dovuti rimboccare le maniche dopo aver perso il lavoro, e reinventarsene un altro..


Dall'altro lato, l'automobilista, stanco di farsi lavare i vetri  senza la sua volontà e di sentirsi poi "obbligato", vuoi per senso morale o civico, a lasciare mance a sproposito, ha dovuto affinare strategie difensive sempre più innovative per evitare il "problema"alla fonte..



Sguardo di sfida tra conducente e lavavetri (strategia "start & stop" da distanza di sicurezza)

 


"Giudizi" discordanti sul lavoro del lavavetri (campionario di commenti di lettori preso da Internet, vari articoli di diverse zone d'Italia, blog, Facebook, quotidiani online, etc)

Sarebbe come curare una brutta malattia con un'aspirina. Il guaio va risolto alla radice: c'è una florida criminalità organizzata che sfrutta quei poveri cristi, mandandoli in strada e strappando loro il pizzo serale. Se si punta alla testa del pesce, si risolve la questione. Invece, se togli la possibilità di lavare i vetri oggi, parecchie di quelle stesse persone saranno quasi indotte a guadagnarsi il pane in altri modi: furti, scippi, rapine, spaccio di droga. L'alternativa è morire di stenti.

Secondo me sono molto utili e svolgono un'insostituibile funzione sociale nella prevenzione degli incidenti stradali. A loro interessano solo i vetri sporchi che impediscono la visibilità ai conducenti. Chi ha i vetri puliti non subirà mai nessuna pressione. Io tengo sempre sul cruscotto un cinque Euro che sporgo volentieri ringraziando per il servizio prestato. La Madonna mi protegge evitandomi incidenti da oltre dieci anni.

Vacci un po' te a pulire i vetri perchè non hai un soldo per mangiare... vacci te a farti maltrattare dalla gente... ad elemosinare per mettere insieme il pranzo con la cena... e magari dormi in un centro di accoglienza... e poi vediamo cosa ne pensi te dopo questa esperienza...
MA CHE CA....O DI DOMANDE METTETE???

Che detto cinicamente e con rassegnazione, meglio quelli che ti lavano i vetri che chi ti entra dentro casa per rubare o peggio, e poi penso che chi arriva a fare questo, e non rubare appunto forse meriterebbero un pò più di rispetto dato che, detto con elasticità mentale, anche se non pagano le tasse sono onesti perchè comunque lavorano invece di rubare.

D'accordo con la tolleranza zero, ma non solo con i lavavetri, su tutto. Se non c'è certezza della pena, la gente continua a fare quello che vuole in Italia... l'unico paese dove i rei di omicidio sono fuori dopo pochi anni, o ricevono facilitazioni di ogni tipo, mentre la gente per bene deve sgobbare e tacere... spero vivamente che lo Stato decida di applicare un po' più di rigore anche su molti altri aspetti.

Che male vi fanno scusate ? Almeno loro fano qualcosa di onesto per guadagnarsi qualche euro. Cioè, tolleranza zero contro i lavavetri, e allora verso gli spacciatori, scippatori, etc, come ci si dovrebbe comportare?

Beh certo, sarà che io non vedo il fenomeno da vicino, in quanto non ci sono qui da me (più che altro perchè non ci sono i semafori :)).

Dalle mie parti non ce ne sono per fortuna, sennò giocavo a Carmageddon

L'unica cosa che mi dispiace è che molti di loro, per trovare un'altra entrata fiscale, mi sa che si metteranno nel "lato oscuro della forza" :D e quindi le magagne vengono spostate verso altri "crimini".

Il principio della "tolleranza zero" non dovrebbe nemmeno esistere, perchè è chiaro sintomo che qualcosa non funziona; si dichiara che da un certo momento si applicherà questo criterio significa che prima la tolleranza era oltre la norma: probabilmente non si applicavano nemmeno le leggi esistenti. come dice giustamente Zippo, bisogna applicare le leggi che ci sono... il lavavetri è un lavoro in nero (credo sia più o meno assimilabile ai venditori ambulanti senza autorizzazione ), pertanto sono contro la legge, e le sanzioni previste vanno applicate, punto e basta ; se si dovesse riscontrare che le normative vigenti sono inadeguate, le si modifica, però le si deve applicare sempre, non fare finta che non ci siano. Lo stesso vale per gli spacciatori, gli scippatori etc..

Alcuni mi infastidiscono molto, soprattutto gli zingari che si ostinano a volerti lavare i vetri anche se hai il tergicristallo in movimento. Una volta una zingarella mi ha scazzottato il cofano perché non ho voluto aprire il finestrino per darle dei soldi.
La cosa assurda è che se non dai loro abbastanza ti buttano anche le monete in faccia.
Comunque non tutti sono così, mi dispiace per le persone oneste e corrette che magari sono costrette a lavare i vetri perché non trovano altro lavoro da fare. Ma li si riconosce subito, non sono insistenti come gli altri!

Guarda io sono abbastanza tollerante. Ma queste persone a volte mi fanno proprio venire i nervi! Magari hai fretta e gli dici che non vuoi farti pulire i vetri. E loro te li "lavano" o meglio sporcano lo stesso! grrrr :)

Difficile, davvero difficile giudicare. Comprensione e disponibilità credo non facciamo male a nessuno. Tutti noi abbiamo le nostre esigenze: ricordo un detto indiano che mi insegnò alle medie la mia prof. di italiano: mai giudicare un uomo, senza prima aver camminato nelle sue scarpe.
Ho detto tutto.

Se si comincia a perseguitare ogni  forma di illegalità, allora va bene... ma se si comincia dai pesci piccoli per poi fermarsi lì, non va bene. Anche se bisogna tener conto che dalle piccole illegalità si può passare alle grandi. Se nessuno avesse mai dato una lira al lavavetri o al parcheggiatore abusivo, oggi non ci sarebbero nè l'uno nè l'altro, e tantomeno un racket alle loro spalle.

Sinceramente li detesto, nel senso per la maggiore sono ragazzi con la faccia da schiaffi che più gli dici di no più ti spruzzano quell'acqua sporca che invece di pulire ti sporcano il vetro!!!!! E cmq se ce ne sono ancora in giro è perchè c'è sempre qualche sciocco che gli dà i soldi, se si vuol fare realmente del bene ai bisognosi ci sono metodi senz'altro migliori.
Della serie uno che c'è nella via dove lavoro io a Milano fà i turni del tipo due ore e poi va alla sala giochi a giocarseli, quando li finisce torna ad elemosinare!!!!
Credo che non ci dovrebbero stare. In un Paese Civile l'accattonaggio deve essere proibito!
Non sono contro le persone, poveracci, sono contro il fatto che in Italia si legalizza tutto ciò che non dà un'immagine buona del Paese.

Sono un' ottimo sistema per controllare la viabilità.
Dove ci sono loro vuol dire che il traffico è lento e ci vorrebbe una bella rotatoria!

Come potete notare, i commenti sono vari, sintomo che questo lavoro viene per lo più "disprezzato" ma poi in un certo senso è anche tollerato (le persone soprattutto, rom esclusi). Per la maggior parte la gente prova per loro un senso di pietà, a differenza del parcheggiatore abusivo che viene visto dalla maggioranza come un malavitoso, prepotente, cafone e maleducato.

Purtroppo il mercato di lavoro attualmente è saturo e chi tiene il lavoro non lo molla.
A questo va aggiunto il fatto che i semafori vanno progressivamente a diminuire, facendo posto a bellissime rotonde, e questo non contribuisce certo ad offrire incentivi di "assunzione"  per il prossimo futuro.

Pertanto i miei consigli per presentarvi al colloquio di lavoro sono di  armarvi di tanta pazienza, buona volontà e determinazione. Indispensabile avere un forte self control, gli insulti saranno all'ordine del secondo.
I pochi posti attualmente disponibili sono tutti con contratto a progetto, vi toccherà verosimilmente affiancare due nepalesi e fare la spola da una parte all'altra della carreggiata per distrarre gli automobilisti, una certa prestanza fisica è richiesta, ma diversamente dal parcheggiatore abusivo, qui non conta "intimorire" il guidatore, l'importanza è "distrarlo" quando si ferma, pertanto è lecito "abbagliarlo" con qualunque mezzo..





Arrivederci alla recensione del prossimo Dirty Italian JoB !
Grazie per la vostra lettura ! 
Shanks LeRoy